Rory McIlroy (foto in sotto di Getty Images), uno dei soli sei giocatori a scendere sotto i 70 colpi nel terzo giro del WGC Cadillac Championship – al quale non partecipano giocatori italiani – ha realizzato un 68 (-4) e con il totale di 204 colpi  (71 65 68, -12)  inizierà il giro finale sul percorso del Trump National Doral (par 72), a Miami in Florida, con tre lunghezze di vantaggio su Dustin Johnson, campione uscente, e sull’australiano Adam Scott (207, -9). Al quarto posto con 209 (-7) Phil Mickelson, Bubba Watson e l’inglese Danny Willett, che hanno qualche possibilità d insidiare il leader, mentre appare fuori gioco il resto del gruppo. Questo anche se occupano una buona posizione l’indiano Anirban Lahiri e gli spagnoli Rafael Cabrera Bello e Sergio Garcia, settimi con 211 (-5), Rickie Fowler e il sudafricano Charl Schwartzel, decimi con 212 (-4), e l’altro sudafricano Louis Oosthuizen, 15° con 213 (-3).

E’ sceso ancora Jordan Spieth, numero uno mondiale, da 12° a 17° con 214 (69 72 73, -2), che deve ancora lavorare sulla condizione, ma a un mese del Masters, dove andrà ben deciso a riconfermare il successo dello scorso anno, è abbastanza normale.

Classifica più avara per Zach Johnson e per il nordirlandese Graeme McDowell, 23.i con 215 (-1), e  per l’australiano Jason Day, numero due del world ranking, 30° con 217 (+1). Ancora più attardati Matt Kuchar, il tedesco Martin Kaymer e lo svedese Henrik Stenson, 33.i con 218 (+2), il giapponese Hideki Matsuyama, 41° con 219 (+3), e l’inglese Justin Rose, 46° con 220 (+4).
L’ottimo gioco espresso da Rory McIlroy è stato sintetizzato da quattro birdie, senza bogey. Dustin Johnson ha limitato i danni con tre birdie e due bogey per il 71 (-1) e Adam Scott è andato sopra par con due birdie e tre bogey per il 73 (+1). Stesso score per Jordan Spieth con tre birdie e quattro bogey.
Il montepremi è di 9.500.000 dollari con prima moneta di 1.620.000 dollari.
Oggi giornata finale del  WGC Cadillac Championship con diretta su Sky a partire dalle ore 18 (commento di Silvio Grappasonni, Nicola Pomponi e Roberto Zappa)
Fonte  Federgolf
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