L’US Open continua a marciare in ritardo e anche il terzo giro non è stato portato a termine, con 25 giocatori che debbono ancora completarlo. Tra questi c’è anche Matteo Manassero, 51° nella classifica parziale, fermato dopo 14 buche sul punteggio di “+8” totale: 76, 70 e parziale di +2.
Sul percorso dell’Oakmont CC (par 70), a Oakmont in Pennsylvania, è in vetta con “meno 5” l’irlandese Shane Lowry, nella foto (68 70 e parziale di -3), anch’egli uscito dal campo alla 14ª, con due colpi di vantaggio su Andrew Landry (“meno 3” alla 13ª), vera sorpresa del torneo, che continua a mantenersi nelle posizioni d’avanguardia. Al terzo posto con “meno 2” Dustin Johnson (13ª), al comando dopo due turni, l’inglese Lee Westwood (15ª) e lo spagnolo Sergio Garcia (14ª).
Leader in club house è il sudafricano Branden Grace con 209 (-1), sesto nella graduatoria, e hanno concluso anche l’australiano Jason Day, numero uno mondiale, e Bryson DeChambeau, ottavi con 211 (+1), ma il loro score probabilmente li esclude già dalla lotta per il titolo, anche se molto dipenderà dalle condizioni climatiche che troveranno coloro che debbono tornare sul percorso prima dell’inizio del quarto turno.
Sono sicuramente fuori gioco il sudafricano Charl Schwartzel, 21° con 213 (+3), Jordan Spieth, numero due del world ranking e campione uscente, 29° con 214 (+4) insieme a Matt Kuchar e al nordirlandese Graeme McDowell. Più indietro Bubba Watson, 46° con 217 (+7), e l’inglese Danny Willett, vincitore del Masters, 51° con 218 (+8).
Riprenderanno di buon mattino, tra gli altri, Zach Johnson, ottavo con “+1”, e l’australiano Adam Scott, 12° con “+2”, entrambi con una buca da giocare, e il tedesco Martin Kaymer, 29° con “+ 4” (13ª).
Il taglio, caduto a 146 (+6), ha bocciato parecchi giocatori di primo piano: Phil Mickelson, 68° con 147 (+7), il nordirlandese Rory McIlroy, numero tre al mondo, Patrick Reed e gli inglesi Justin Rose, Luke Donald e Paul Casey, 75.i con 148 (+8), Keegan Bradley, 89° con 149 (+9), il sudafricano Ernie Els, 100° con 150 (+10), e Rickie Fowler, 107° con 151 (+11)
Shane Lowry, 29enne di Mullingar con due titoli nell’European Tour e uno nel WGC (Bridgestone Invitational, 2015), appare a suo agio sui percorsi statunitensi e ha ottenuto in stagione risultati apprezzabili nel PGA Tour tra i quali un sesto posto nel Phoenix Open. Cinque birdie e due bogey lo hanno portato in cima alla classifica e ora ha ancora quattro buche per migliorarsi.
Matteo Manassero ha condotto il secondo giro in 70 colpi (par, con quattro birdie e quattro bogey) e in tal modo ha recuperato superando il taglio, poi nella frazione di terzo disputata, dove è partito dalla 10ª, è uscito in par (un bogey e un birdie) e ha perso due colpi nelle prime tre buche di rientro con la sequenza birdie-doppio bogey-bogey. Il montepremi è di 10.000.000 di dollari.

Fonte Federdolf

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