Non è mai bello ficcare il naso negli affari altrui, usando come pretesto il loro essere famosi. Ma se a farlo è la rivista Forbes ci accodiamo e andiamo alla scoperta dei cento sportivi più pagati al mondo, anzi i più stra-pagati.

Nella storia recente di questo tipo di rilevazioni erano stati due i dominatori in assoluto: il pugile Floyd Mayweather primatista per tre anni e un certo Tiger Woods, risultato il più ricco professionista al mondo per ben dodici anni.

SHEBOYGAN, WI - AUGUST 11: Jordan Spieth and Phil Mickelson of the United States walk off a green during a practice round prior to the 2015 PGA Championship at Whistling Straits on August 11, 2015 in Sheboygan, Wisconsin. Kevin C. Cox/Getty Images/AFP

WISCONSIN – Jordan Spieth e Phil Mickelson al 2015 PGA Championship 

Considerato che il boxeur ha chiuso e Tiger non è più il fenomeno di un tempo (nemmeno mediatico) a Forbes non resta che sancire il passaggio di consegne. Altro Paperone, altro sport: tra i cento in classifica (65 statunitensi e ben 26 giocatori di baseball), l’atleta più ricco è Cristiano Ronaldo. Nel 2015, uno dei suoi tanti anni di grazia, l’attaccante del Real Madrid si è messo da parte 88 milioni di dollari, 56 per quanto fatto in campo con i blancos e 32 per quello fatto fuori dal campo. Il calciatore come sponsor ha Nike (legata a ben 50 atleti su cento in classifica), Herbalife, Tag Heuer oltre a decine di altri marchi o linee di abbigliamento col suo logo CR7. Dietro di lui un certo Lionel Messi che di milioni di dollari ne ha messi via 81,4 (53,4 dal Barcellona, 28 dagli sponsor).

Forbes include quattro golfisti tra i cento più pagati. No. Non è Tiger Woods il più ricco dei quattro. Il golfista più remunerato nel 2015 è Phil Mickelson: il 46enne californiano non vince una gara dal British Open 2013 ma ha contratti con Callaway, Barclays, KPMG, Exxon Mobil e Rolex. Morale della favola: in quei dodici mesi ha incassato 52,9 milioni di dollari (2,9 dai premi). In termini assoluti è in ottava posizione.

Jordan Spieth

Jordan Spieth

Dietro di lui – verrebbe da dire per un pugno di dollari ma sarebbe offensivo – c’è l’ultimo fenomeno del golf Usa: Jordan Spieth, a soli 22 anni, l’anno scorso ha chiuso il suo bilancio sportivo a 52,8 milioni di dollari. A differenza di Mickelson, il texano di Dallas vince tanto (l’anno scorso due major e la FedEx Cup tanto per gradire): 20,8 milioni arrivano dal campo, 32 dagli sponsor (Coca cola in primis). Il texano è il più giovane in assoluto tra i cento Paperoni e in un anno è passato dalla posizione numero 85 alla nove.

Tiger Woods soddisfatto al termine della 18 nel secondo giroi al Wyndham Championship

Tiger Woods (foto Afp)

In alto Forbes piazza sempre Tiger Woods: l’ex più ricco di tutti è dodicesimo con 45 milioni di dollari in un anno.

Non giocando da tempo e non vincendo da tempo immemore, il quarantenne vive di rendita: i premi per i risultati in campo si fermano a solo274mila dollari mentre senza sacca e caddie fuori costruisce il suo impero, fatto di campi, consulenze e ristoranti.

McIlroy e Horschel alla fine del terzo giro

Rory McIlroy

Il “meno” Paperone (chiamarlo il “più povero” sa di bestemmia) tra i golfisti è Rory McIlroy, 17esimo in termini assoluti in virtù di un 2015 rovinato dall‘infortunio di luglio.

Di fatto nei soli primi sei mesi dell’anno l’irlandese ha realizzato42,6 milioni di dollari, 7,6 di premi e il rimanente in sponsorizzazioni (oltre a Nike anche Omega, Bose, Upper Deck e il colosso di videogiochi EA Sports).

Sauro Legramandi (GOLFANDO/TGCOM24.IT)

News