I dati e i numeri della Preparazione Olimpica, la presentazione degli aspetti logistici della spedizione azzurra e una suggestiva anteprima di Casa Italia.  Questi i temi centrali attorno ai quali si è sviluppata la giornata aperta a Presidenti, Segretari e tecnici federali per illustrare il “Progetto Rio 2016 – A 6 mesi dai Giochi”. 

Presso la Casa delle Armi del Foro Italico Presidente del CONI, Giovanni Malagò, il Segretario Generale, Roberto Fabbricini e il Vice Segretario del CONI e Responsabile della Preparazione Olimpica, Carlo Mornati,hanno aperto la serie di interventi, raccontando l’impegno messo in atto dal CONI per garantire a tutte le federazioni il massimo supporto.
Nel corso dell’incontro sono stati affrontati tutti gli aspetti legati alla Preparazione Olimpica. Dal potenziamento dei Centri Tecnici, all’organizzazione logistica della spedizione azzurra, passando per i programmi di ricerca e per l’attenzione alla lotta al doping, la marcia di avvicinamento a Rio è stata intrapresa con grande meticolosità.
Giovanni Malagò ha posto l’accento sulla volontà del CONI di preparare nei dettagli la trasferta olimpica: “In questi anni non ho smesso nemmeno un giorno di parlare con i presidenti federali, i segretari, gli allenatori e gli stessi tecnici per capire come andava la progressione della qualificazione e per comprendere i problemi che hanno caratterizzato l’attività sportiva per una qualificazione che, onestamente, diventa sempre di più una cosa complicata. Questo tipo di lavoro è di gran lunga la migliore carta che  possiamo giocare per essere sempre più credibili anche e soprattutto nella candidatura di Roma 2024”.
 
Prima del gran finale riservato alla presentazione della location individuata per Casa Italia nella splendida cornice tra Barra da Tijuca e Sao Conrado, la parola è andata agli ambassador azzurri: Antonio Rossi, Jury Chechi, Carlton Myers, Andrea Lucchetta, Elisa Santoni e Alessandra Sensini, che insieme a Fiona May avranno il compito di trasmettere lo spirito di Italia Team agli atleti di oggi.
Il countdown verso Rio 2016 (5-21 agosto) sarà scandito dal pathos delle qualificazioni. Sono 133 gli atleti già sicuri di volare in Brasile, mentre tanti altri devono ancora guadagnarsi il pass olimpico. Fra questi anche i campioni del golf, che farà il suo ritorno sul palcoscenico a cinque cerchi dopo oltre un secolo.
Il torneo olimico di golf e i criteri di qualifica. La competizione si svolgerà sulla distanza di 72 buche con formula stroke play e saranno assegnate, come per le altre specialità olimpiche, le medaglie d’oro, d’argento e di bronzo. Gareggeranno 60 giocatori e altrettante giocatrici, ammessi in base all’Olympic Golf Ranking che viene formulato seguendo la graduatoria dell’Official World Golf Ranking maschile e del Rolex Women’s World Golf Ranking femminile. Il periodo di qualificazione olimpica è iniziato il 14 luglio 2014 e terminerà l’11 luglio 2016. Sul sito dell’International Golf Federation sta apparendo l’Olympic Golf Ranking che viene aggiornato ogni settimana in base alle classifiche mondiali maschile e femminile.
Alla data dell’11 luglio 2016  rientreranno nella competizione i primi 15 classificati nei due ranking con un massimo di 4 rappresentanti per nazione. Tra gli altri in graduatoria dal 16° al 60° posto ogni nazione potrà avere fino a due rappresentanti  a condizione che non abbia già più di due atleti fra i primi 15.
E’ stato disposto, inoltre, che il Brasile, in qualità di nazione ospitante, e ciascuno dei cinque continenti del movimento olimpico (Africa, America, Asia, Europa e Oceania) debba avere almeno un rappresentante (sia nella gara maschile che in quella  femminile) se non già presente in virtù del posizionamento nei ranking.
(fonte Federgolf)
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