Il Travelers Championship (PGA Tour), conclusosi al TPC River Highlands (par 70) di Cromwell, nel Connecticut, è passato agli archivi con statistiche importanti. Innanzitutto da registrare la vittoria dello scozzese Russell Knox con 266 colpi (67 67 64 68, -14), mentre Francesco Molinari è salito dall’11° al 47° posto con 276 (71 67 65 73, -4). Non è poi mancata la nota tecnica di rilievo con Jim Furyk terminato quinto con 269 (-11), ma entrato nella storia con un giro in 58 (-12) colpi, record assoluto per il PGA Tour. Al TPC River Highlands, Knox ha ottenuto il secondo titolo stagionale e in carriera, superando di misura Jerry Kelly (267, -13). Al terzo posto con 268 (-12) Justin Thomas e Patrick Rodgers e al quinto, insieme a Fyryk, anche Robert Garrigus, Daniel Berger, leader dopo tre turni e crollato con un 74 (+4), e il sudafricano Tyrone van Aswegen.

Bubba Watson, campione uscente si è classificato 25° con 273 (-7), e il suo è sembrato un allenamento in vista di Rio 2016 dove si è diretto subito dopo la fine del torneo, insieme a Patrick Reed, 11° con 271 (-9), a Matt Kuchar, 17° con 272 (-8), all’irlandese Padraig Harrington e al danese Soren Kjeldsen, 64.i con 279 (-1).

Russell Knox 31enne di Inverness, che si era imposto in precedenza nel WGC HSBC Champions, con questo titolo si è messo in corsa per entrare nella compagine europea di Ryder Cup. Ha concluso con quattro birdie e due bogey per il 68 (-2), ma ha evitato il play off con un gran putt finale per il par e ha intascato un assegno di 1.188.000 dollari (in palio 6.660.000 dollari).

Francesco Molinari, dopo l’exploit del terzo turno, è incappato in una giornata negativa sottolineata da tre birdie, quattro bogey e da un doppio bogey per il 73 (+3).

Jim Furyk (nella foto) ha realizzato dieci birdie e un eagle alla buca 3 (par 4) dove ha messo a segno il secondo colpo da 135 yards. Sul green è stato eccezionale, imbucando da tutte le parti e da tutte le distanze. E’ il recordman assoluto, ma ha superato se stesso, perché lo era anche in precedenza con il 59 (-12 su par 71) ottenuto nel 2013 al BMW Championship e con il quale aveva affiancato gi altri del “club 59”: Al Geiberger (1977), Chip Beck (1991), David Duval (1999), tutti con “meno 13” su par 72, Paul Goydos (2010), con “-12” su par 71, e Stuart Appleby (2010) con “-11” su par 70.

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