Renato Paratore (nella foto) ha esordito nel PGA Tour con un 70 (-2) che vale il 34° posto nel Puerto Rico Open che si sta disputando al Coco Beach Golf & CC (par 72) di Rio Grande a Portorico. Prova a fare il profeta in patria Rafael Campos, leader con 64 (-8) colpi, giocatore di casa di 28 anni, nato a San Juan e lo scorso anno in evidenza nel PGA Tour Latino America con sei top ten. Malgrado abbia realizzato lo score più basso (otto birdie, senza bogey) del turno iniziale nella storia del torneo, non è riuscito a fare il vuoto. Infatti è a un colpo George McNeill (65, -7) e sono in terza posizione con 66 (-6) Frank Lickliter II, Will MacKenzie,  il tedesco Alex Cejka e l’australiano Aaron Baddeley. Tra i concorrenti in settima con 67 (-5) Billy Mayfair e in 16ª con 69 (-3) l’inglese Luke Donald. Ha lo stesso punteggio di Paratore anche il canadese Grahan DeLaet e sono più defilati Ricky Barnes, lo zimbabwese Brebdon de Jonge e l’inglese Ian Poulter, 52.i con 71 (-1), John Daly, David Toms e il sudafricano Retief Goosen, 94.i con 73 (+1).
Paratore è partito con grande determinazione e ha messo a segno tre birdie sulle prime nove buche (2ª, 5ª e 9ª), poi dopo una frenata con due bogey (10ª e 13ª) ha concluso con il quarto birdie (17ª).
Il Puerto Rico Open, per il quale Paratore ha avuto un invito, è una delle gare che hanno un montepremi piuttosto basso rispetto alla standard del circuito (comunque pur sempre tre milioni di dollari con prima moneta di 540.000 dollari), ma che hanno il pregio di far fare attività anche ai membri del tour che sono esclusi dai grandi tornei internazionali (in questo caso il WGC-Dell Match Play).
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