L’australiano Adam Scott (nella foto) ha vinto con 271 colpi (70 65 66 70, -9) l’Honda Classic, torneo del PGA Tour disputato al PGA National (Champion Course, par 70) a Palm Beach Gardens (Florida); Francesco Molinari si è classificato 65° con 288 (73 68 75 72, +8).

Scott ha avuto la meglio nel duello finale nei confronti dello spagnolo Sergio Garcia, secondo con 272 (65 69 67 71, -8), con il quale era in vetta dopo tre giri. Al terzo posto con 275 (-5) Justin Thomas e Blayne Barber, al quinto con 276 (-4) il nordirlandese Graeme McDowell, al sesto con 277 (-3) Rickie Fowler, che ha ceduto nettamente dopo la leadership a metà gara, e il fijiano Vijay Singh e all’ottavo con 278 (-2) William McGirt e Billy Horschel. 
Media classifica per Phil Mickelson, 37° con 283 (+3), e per gli inglesi Ian Poulter e Paul Casey, per l’irlandese Padraig Harrington, campione uscente, e per il sudafricano Retief Goosen, 43.i con 284 (+4). In bassa Jason Dufner e l’inglese Luke Donald, 61.i con 287 (+7), e il sudafricano Ernie Els, 70° con 289 (+9). E’ uscito al taglio il nordirlandese Rory McIlroy, numero tre mondiale, 78° con 144 (+4) e fuori per un colpo.
Scott è partito bene con due birdie, poi ha accusato due bogey e è tornato in parità con Garcia, che aveva infilato dieci par. All’11ª l’iberico ha segnato un bogey e alla 12ª l’australiano con un birdie si è riportato avanti di due colpi. Garcia ha dimezzato lo svantaggio alla 14ª, poi con due bogey ha lasciato il titolo all’avversario, anche se questi aveva commesso un errore alla 16ª. In totale 70 (par) colpi per il vincitore, con tre birdie e tre bogey, e 71 (+1) per lo spagnolo con due birdie e tre bogey.
Adam Scott, nativo di Adelaide, 36anni nel prossimo luglio, ha portato a dodici i titoli nel PGA Tour comprensivi di un major (Masters 2013) e di un WGC (Bridgestone Invitational 2011), che si uniscono a sette nell’European Tour, ai due nell’Asian Tour e ai quattro nel PGA Tour of Australasia. Il successo lo ha fatto salire dal 13° al nono posto nella classifica mondiale e gli ha reso 1.098.000 dollari su un montepremi di  6.100.000 dollari.
Francesco Molinari, ancora lontano dalla condizione migliore, dopo una partenza lenta, ha avuto una buona reazione nel secondo turno con un 68 (-2), unico score sotto par dei quattro, ma successivamente è tornato in retrovia. Ha chiuso con tre birdie, tre bogey e un doppio bogey per il 72 (+2). Per lui soltanto 12.566 dollari  e due passi indietro nel World Ranking (80°) dove sul trono è ben saldo Jordan Spieth.  
Fonte Federgolf
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