Dieci anni dopo il successo a Tolcinasco, Chicco firma una vittoria storica lasciandosi alle spalle per un solo colpo l’inglese Danny Willett

Un boato, un lungo applauso, poi abbracci, baci e qualche lacrima prima di sussurrare “Questo è un giorno che aspettavo da dieci anni”. Nell’anno dell’assegnazione della Ryder Cup 2022 a Roma, Francesco Molinari ha dunque firmato la storica impresa di vincere con 262 colpi (65 68 64 65, -22) il 73° Open d’Italia che si è disputato sul percorso del Golf Club Milano (par 71). Davanti a circa 16.000 spettatori entusiasti, l’italiano ha superato di un colpo l’inglese Danny Willett (263, -21), campione Masters, dopo un acceso duello finale in cui entrambi hanno espresso un golf di altissimo livello.

score

Per il torinese si tratta del secondo successo nell’Open, dopo quello conquistato nel 2006 sul percorso del Castello di Tolcinasco, e il quarto sull’European Tour. Da quando è nato il tour continentale (1972), Molinari è il primo italiano a fare doppietta, ma in precedenza la prodezza l’aveva compiuta anche Ugo Grappasonni (1950-1954). Con questo successo, ottenuto alla 292ª gara sul circuito, l’italiano rientra tra i primi 50 del world ranking e sale anche dal 41° al 19° posto nella Race to Dubai.

La vittoria di Chicco è servita anche per cancellare tutte le polemiche nate all’indomani della clamorosa rinuncia a partecipare alle Olimpiadi di Rio, anche se alla vigilia del trionfo milanese il presidente Chimenti non aveva rinunciato a punzecchiare Molinari dichiarando che “Io, in Brasile, non ho visto nessuna zanzara”.

pubblico open

Ma torniamo al 73° Open d’Italia per segnalare che alle spalle dei due protagonisti si è potuto competere solo per il terzo posto andato con 266 (-18) allo spagnolo Nacho Elvira e l’inglese Chris Paisley. Al quinto con 268 (-16) gli inglesi Richard Bland e David Horsey. Non hanno mai trovato il passo giusto lo spagnolo Rafael Cabrera Bello e lo svedese Rikard Karlberg, campione uscente, 12.i con 270 (-14), l’inglese Chris Wood e il tedesco Martin Kaymer 20.i con 272 (-12), e l’iberico Miguel Angel Jimenez, 38° con 276 (-8).

A metà classifica Nicolò Ravano, 30° con 273 (-11) e risalito con un 66 (-5), e più indietro Nino Bertasio, 45° con 277 (-7), Andrea Pavan, 61° con 280 (-4), e Renato Paratore, 71° con 282 (-2).

Francesco Molinari e Danny Willett, che disputerà la prossima Ryder Cup, hanno iniziato la volata finale appaiati al primo posto. L’azzurro ha avuto una partenza fulminea con un eagle e un birdie e ha subito messo in difficoltà l’avversario che poi è stato costretto a un vano inseguimento. Molinari ha portato il suo vantaggio fino a quattro colpi, poi tutto è ritornato in ballo alla buca 13 per un suo bogey che si è combinato con un birdie dell’inglese, il quale alla successiva si è portato a un colpo. Nel finale però Molinari ha mantenuto la calma e l’esiguo vantaggio.

A Molinari è andato un assegno di 500.000 euro su un montepremi di tre milioni di euro, il doppio rispetto alla precedente edizione, che diventeranno sette milioni dall’anno prossimo fino al 2027 nel quadro del Progetto Ryder Cup 2022. Ha ricevuto, inoltre, anche il trofeo e un orologio Rolex.

Le presenze: 47.000 mila spettatori nelle quattro giornate – Nonostante il maltempo abbia condizionato l’afflusso nelle prime due giornate, sono stati complessivamente 47.000 gli spettatori (soltanto 3.000 in meno del 2015) che hanno seguito l’Open: 3.000 nella prima giornata, 8.000 della seconda, 20.000 nella terza e 16.000 nella quarta. Con 20.000 spettatori è stato battuto il record di presenze in un solo giorno: il precedente nell’ultimo giro dello scorso anno con 16.000.

Gli sponsor – Il 73° Open d’Italia ha avuto l’apporto di un pool di qualificati sponsor. Major Sponsor: Rolex, Regione Lombardia, Mercedes Benz Italia. Title Sponsor Pro Am: CheBanca! del Gruppo Mediobanca. Sponsor: Emirates, Colmar, Lyoness, Frecciarossa. Media Partner: Sky Sport, Gazzetta dello Sport e Corriere della Sera, RTL, EURid. Partner istituzionali: FIG, CONI, European Tour, Race To Dubai, Golf Club Milano, Consorzio Villa Reale di Monza, Comune di Monza, Autodromo Nazionale di Monza. Fornitori ufficiali: Titleist, Konica Minolta, SIA, Maui Jim, Yamaha, PIC, ADS Group, KPMG, Noberasco, Cantine Ferrari, San Pellegrino, Caffè del Doge, Peviani. Charity Partner: ActionAid.

Nella foto di Scaccini: Francesco Molinari premiato dal presidente FIG Franco Chimenti

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