Pochi ma buoni. I coraggiosi soci AIAG (Associazione Italiana Arbitri Golf) hanno sfidato le funeste previsioni meteo per incrociare i ferri sui green del bellissimo percorso del Modena Golf & Country Club. Gli arbitri, si sa, hanno dimestichezza con previsioni del tempo e gestione gare in condizioni meteo avverse, quindi si sono fatti trovare pronti alla sfida e non hanno fatto neanche un plissé. Di suo, il direttore del club modenese, Davide Colombarini, ha messo una buona parola con i Santi protettori del territorio e ha fatto trovare ai colleghi arbitri, giunti da ogni dove, una splendida giornata novembrina, questo mentre mezza Italia era in codice rosso sotto piogge torrenziali.

Insomma, alla fine il secondo campionato AIAG si è disputato in piena regolarità – campo un po’ pesante ma green egualmente veloci – con 39 effettivi alla gara: per la cronaca il 1° netto è stato vinto con 39 punti da Giuseppe Bertoncello (Golf Montecchia), mentre il primo Lordo, con 32 punti, è andato a Mohammed Elkamouni del Golf Arzaga.

Molti di più gli arbitri presenti alla riunione del tardo pomeriggio, e alla cena, che ha unito alle caratteristiche ludiche, anche quelle formative perché non va dimenticato che la formazione professionale costante è uno degli obiettivi statutari di AIAG. Un’attenzione continua ad approfondire l’applicazione delle regole, gli aspetti organizzativi determinanti per la riuscita di un buon torneo, ad anticipare le novità tecnologiche e regolamentari.

Quest’anno il tema di approfondimento, grazie al contributo di Roberto Ballini e di Paolo Santi, è stato proprio quello dell’organizzazione delle gare. Notevoli sono le competenze organizzative richieste agli arbitri nella loro veste di Direttori di Torneo e membri di Comitati di Gara. Più elevato è il livello del torneo, più elevata è l’attenzione da porre nella preparazione del campo, nel rispetto dei regolamenti FIG e dei tornei professionistici internazionali, in rapporto con le diverse componenti che ruotano attorno a un torneo e al circolo ospitante (esigenze televisive, antidoping, servizi meteo, assistenza medica, accoglienza pubblico e giocatori, gestione emergenze, servizi ristorazione). Il ruolo moderno dell’arbitro risente dell’evoluzione non solo propria del mondo del golf, ma più complessivamente dell’evoluzione tecnologica, sociale, dell’aumento dei valori economici in gioco, dell’internazionalizzazione delle competizioni.

L’ABC dei Rules Official è oramai composto da un 50% “Regole & Decisioni” e da un 50% di conoscenze e abilità organizzative. Un Comitato di Gara di un torneo di alto livello è una sorta di task force addestrata e coesa, che opera all’unisono con il Direttore di Torneo. Insomma, una specie di sporca dozzina (nella realtà i Comitati di Gara più numerosi raggiungono la strabiliante cifra di 6/7 membri) cui affidare la solita mission impossible: quella di portare a termine una gara di successo, con soddisfazione di tutti, pubblico, circoli, giocatori, Federazioni, circuiti professionistici, media e tv.

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