Il presidente della Commissione Bilancio di Montecitorio, Francesco Boccia, ha chiesto di stralciare dalla Manovra 28 tra articoli tra cui i 97 milioni a garanzia della Ryder Cup 2022 e il sostegno alla Coppa del mondo di sci di Cortina 2021.

Un fulmine a ciel sereno, ma non troppo, vista anche la situazione che sta attraversando il nostro Paese. La Ryder Cup del 2022 a Roma, adesso, è meno sicura di quello che si potesse pensare solo fino a qualche giorno fa. I dubbi sono arrivati nella giornata odierna, quando il presidente della Commissione Bilancio di Montecitorio, Francesco Boccia, ha chiesto alla Boldrini di stralciare dalla Manovra 28 tra articoli interi e commi perché o troppo “locali-settoriali” o perché trattasi di norme ordinamentali. E dal testo, inutile dirlo, sono spariti i 97 milioni a garanzia della Ryder Cup 2022 e il sostegno alla Coppa del mondo di sci di Cortina 2021. Con questa mossa, Boccia ha voluto evitare che nel testo da votare prossimamente in Aula compaia la voce “golf e/o Ryder Cup”.
Per l’adempimento degli impegni in vista della Ryder Cup di golf in programma nel 2022, ricordiamo che nella prima stesura della bozza della manovra economica del governo era prevista, nel periodo fra il 2017-2027, “la garanzia dello Stato per un ammontare fino a 97 milioni di euro”.
“La Federgolf – recitava ancora l’art.91 della bozza – dovrà fornire ogni anno alla Presidenza del consiglio e al ministero dell’Economia una relazione sulle attività svolte e una analitica rendicontazione dell’utilizzo dei fondi”. Il punto successivo della bozza, l’art.92, interveniva sul fondo per il Credito sportivo che poteva “rilasciare garanzie o controgaranzie nell’interesse del Coni, del comitato paralimpico, di Coni servizi spa o delle Federazioni per le attività connesse all’aggiudicazione e allo svolgimento di competizioni sportive internazionali di prestigio per il Paese”.
Tradotto dal politichese il governo destinava quella cifra a garanzia di Federgolf, quindi non stanziava soldi a fondo perduto. In pratica se la Federazione non fosse stata in grado di far fronte agli impegni sottoscritti con clienti, fornitori e organizzatori per la Ryder Cup 2022, allora sarebbe subentrato l’esecutivo. E quel se, ovviamente, ha fatto differenza scatendano polemiche fino ad arrivare alla decisione presa oggi.
Adesso non ci resta che attendere gli eventi e capire cosa succederà al progetto Ryder Cup 2022.

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