“Golf Television Championship” ha voluto dedicare qualcosa di veramente esclusivo alle donne che prenderanno parte alle gare del circuito 2016. Per loro, infatti, nelle cinque tappe in scena a Franciacorta, La Colombera, Rossera, I Colli di Bergamo e Bergamo Albenza, ci sarà un premio speciale a uno dei Nearest to the pin: una prestigiosa borsa della linea Gorreri. Cinque pezzi unici e raffinati creati, come sempre, rigorosamente a mano.

Se è, infatti, che l’artigianalità è uno dei punti di forza assoluti del made in Italy, specie quando si tratta di prodotti esclusivi, diciamo subito che la storia di Gorreri unisce antico e moderno. Il marchio, nato negli anni Sessanta, dalla passione del suo fondatore per le borse e la pelletteria di lusso, continua a produrre le sue collezioni secondo metodi e lavorazioni artigianali, dove tutto è fatto a mano e con passione. Pelli pregiate, come il coccodrillo, lo struzzo e anche la razza, vengono plasmate dalle mani sapienti all’interno di un laboratorio che conserva il fascino e il sapere del made in Italy per borse senza tempo.

Il settore del lusso sembra avere risentito meno di altri della crisi: dopo un momento di ribassi e difficoltà, i grandi brand hanno saputo vincere le difficoltà puntando sulla qualità dei loro prodotti e aprendosi ai nuovi mercati. Sono i fattori che stanno facendo da traino anche per il made in Italy che, in tutto il mondo, è rimasto sinonimo di buon gusto, stile, fascino e lavorazioni perfette.

Oltre ai grandi nomi che continuano a portare il marchio “Italia” in tutto il mondo, il nostro Paese è un serbatoio unico di artigianalità: piccole e medie aziende che coltivano l’arte del “lavorare con le mani”. Tutti i prodotti di lusso, anche i più iconici, partono proprio da qui, dal sapere “fare”: non c’è niente di più esclusivo di un prodotto o di una creazione unica, lavorata con cura e pazienza in ogni dettaglio.

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Da qui è partita la storia di Gorreri: un piccolo laboratorio di Parma dove gli artigiani hanno saputo modellare e lavorare le pelli per dar vita a borse e accessori unici che, nel corso degli anni, hanno visto palcoscenici internazionali come Takashimaya o Sogo in Giappone, collaborando con marchi prestigiosi come Tanino Crisci, Buccellati e Guy Laroche.

Alla morte del fondatore, tutto il sapere rischiava di andare perduto: la crisi e le difficoltà si fanno sentire specie nelle piccole aziende, ma a vincere questa volta è stato lo stile. Dopo un incontro con alcuni giovani imprenditori italiani, Gorreri ha deciso di rilanciare il marchio a livello internazionale, partendo dall’Asia con la partecipazione a fiere ed eventi in Giappone, ma al tempo stesso facendosi conoscere anche in Paesi come Russia, Cina e Corea.

Il tutto grazie alla bellezza delle creazioni del marchio, in grado di unire artigianalità e lusso: i pellami utilizzati sono preziosi e certificati, mentre le catene, fibbie e accessori sono pezzi creati su misura, per borse gioiello e accessori di alti livello.

http://www.jcgorreri.it

 

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