Con alle spalle il SuperTuesday, Donald Trump ha il tempo di concedersi al golf. In attesa di sfidare sul green anche Obama, Trump non perderà occasione di presenziare al World Golf Championships-Cadillac Championship, in programma da giovedì a domenica in Florida. Perché il tycoon si dà al golf? Prima di tutto perché è una sua vecchia passione (e un suo business), poi perché il Cadillac si gioca in casa sua, al Trump National Doral di Miami e anche perché il 15 marzo ci sono le primarie repubblicane proprio in Florida.

Trump in una delle edizioni passate

Trump in una delle edizioni passate

Prima di bere l’amaro calice della politica e di incassare vittorie su vittorie nelle primarie repubblicane, Trumppassava l’intera settimana di gara nel suo resort tra giocatori, sponsor e  appassionati a caccia di un selfie o di un autografo. “Adesso ho i servizi segreti alle calcagna – ha detto scherzando con GolfWeek – ma ci sarò lo stesso, anche solo per un po’, ma ci sarò”.

L’idea di sovrapporre la politica a una gara di golf non piace molto alla PGA che da sempre cerca di allargare il bacino di utenza di pubblico e praticanti. Non è un mistero che le parole di Trump su musulmani e sul muro col Messico non siano piaciute anche nello sport ma nessuno può arginare il tycoon, anche perché il Doral è un suo resort.

In attesa di vederlo magari consegnare il trofeo al vincitore sulla 18, Trump incassa un endorsement di peso dal mondo del golf.

John Daly ha fatto sapere via Facebook che voterà Trump. “Il mio amico Donald non è un politico, è business! Per questo il Paese ha bisogno di lui” è il post seguito da una foto d’epoca dei due (nella foto in alto John Daly e Donald Trump qualche anno fa)

Fonte Golfando/TGCOM24

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