Francesco Molinari, Matteo Manassero e il dilettante Stefano Mazzoli prenderanno parte al prestigioso  145° Open Championship (14-17 luglio), il terzo major stagionale, il più longevo nella storia del golf che ha attraversato tre secoli. L’atteso evento è in programma sul percorso del Royal Troon Golf Club, a Troon, in Scozia. In campo ci saranno i primi dieci giocatori della classifica mondiale con il numero 2 Dustin Johnson, vincitore dell’ultimo major, l’US Open. Con tanti campioni in gara (Jordan Spieth, il nordirlandese Rory McIlroy, Bubba Watson, lo svedese Henrik StensonRickie Fowler, l’australiano Adam Scott, l’inglese Danny Willett, che ha al suo attivo il Masters, primo major dell’anno, il sudafricano Branden Grace) è difficile avventurarsi in pronostici.

Quanto a condizione di forma suscitano perplessità Jason Day e Jordan Spieth, per i cedimenti accusati negli ultimi tempi assolutamente inusuali per loro. Forse è più in difficoltà Spieth, lontano alle performances che nel 2015 lo portarono ad acquisire due major. Nemmeno Rory McIlroy convince molto, ma quando parliamo di questi campioni è abbastanza normale che poi sul campo si racconti tutta un’altra storia.

I magnifici dieci non saranno i soli protagonisti, perché ci sono tanti altri in grado di contrastarli e tra costoro figurano anche Francesco Molinari, splendido nell’Open de France (2°), e Matteo Manassero, che si è guadagnato l’ingresso nel field allo Scottish Open (3°), dove si è espresso ai livelli che l’avevano portato a vittorie di gran peso. Ha le qualità per difendere il titolo Zach Johnson, e possono mirare all’alta classifica gli altri sui connazionali statunitensi: Phil Mickelson, che è arrivato con una settimana d’anticipo per fare rodaggio in Scozia e che ha ottenuto l’ultimo dei sui 42 titoli proprio in questo torneo (2013), Patrick Reed, Keegan Bradley e Jim Furyk. Tra gli europei sono attesi alla prova il tedesco Martin Kaymer, gli inglesi Justin Rose e Luke Donald, gli spagnoli Sergio Garcia e Rafael Cabrera Bello, quest’ultimo salito notevolmente di tono nell’ultimo anno, e il nordirlandese Graeme McDowell. Hanno chances anche i sudafricani Louis Oosthuizen e Charl Schwartzel, il giapponese Hideki Matsuyama e il thailandese Thongchai Jaidee. Non potranno probabilmente puntare al podio, ma daranno un tangibile contributo allo spettacolo, l’iberico Miguel Angel Jimenez, il sudafricano Ernie Els e l’irlandese Padraig Harrington.

Matteo Manassero disputa il secondo major stagionale, dopo l’US Open (46°) e per la sesta volta l’Open Championship dove la sua miglior prestazione è datata 2009 con il 13° posto nello status di dilettante. Francesco Molinari, che sta riavvicinandosi sensibilmente alle prime 50 posizioni della classifica mondiale (attualmente 56°), è al primo major dell’anno. Sarà al via per la nona volta, l’ottava di fila all’Open dove ha fornito tre belle prestazioni nel 2013 (9°), nel 2009 (13°) e nel 2014 (15°).

Stefano Mazzoli (nella foto), vent’anni a dicembre e tesserato per il GC Monticello, ha ottenuto il posto nel field per aver vinto il Campionato Europeo Individuale. Segue le orme di Edoardo Molinari e Manassero, gli ultimi due azzurri ad aver partecipato alla gara da amateur. Ha già fatto molto per arrivarci e dovrà cercare soltanto di acquisire esperienza in una occasione molto rara per un dilettante di poter essere insieme a tanti grandi del golf.

Matteo Manassero partirà alle 10,20, ora locale, insieme all’americano Russell Henley e al giapponese Shugo Imahira. Alle 12,09 sarà la volta di Stefano Mazzoli con gli statunitensi John Daly e Ben Curtis, entrambi past winner del major, e Francesco Molinari prenderà il via alle ore 12,20 insieme all’americano Kevin Kisner e al coreano K.T. Kim. Il montepremi dell’Open Championship è di 8.500.000 euro con prima moneta di 1.363.834.

IL TORNEO SU SKY – L’Open Championship andrà in onda in diretta su Sky, canale Sky Sport 2 HD, con collegamenti ai seguenti orari: giovedì 14 luglio e venerdì 15, dalle ore dalle 9.30 alle ore 21;  sabato 16, dalle ore 11 alle ore 20,30; domenica 17, dalle ore 10 alle ore 20. Commento di Silvio Grappasonni, Nicola Pomponi, Donato Di Ponziano, Massimo Scarpa, Roberto Zappa e Alessandro Lupi.

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