Nino Bertasio, 13° con 67 colpi (-3), è l’unico italiano ad essere riuscito a tenere alto il nome dell’Italia nel primo giro dell’UBS Hong Kong Open, sul percorso dell’Hong Kong GC (par 70), a Fanling. Edoardo Molinari, con 72 colpi (+2), occupa l’80a posizione, mentre Renato Paratore è addirittura al 126° posto con 77 colpi (+7). Leader provvisorio con 64 (-6) è lo spagnolo Rafael Cabrera Bello (nella foto), inseguito dal francese Sebastien Gros (65, -5). Affollata la terza piazza, dove con 66 colpi (-4) ci sono gli statunitensi Peter Uihlein, Paul Peterson e David Lipsky, gli inglesi Tommy Fleetwood e Jordan L. Smith, gli iberici Nacho Elvira e Jorge Campillo, il sudafricano Jbe Kruger, l’australiano Sam Brazel e il transalpino Benjamin Hebert. Il thailandese Thongcai Jaidee affianca Bertasio e hanno un colpo in più gli inglesi Danny Willett e Ian Poulter, 22.i con 68 (-2). In ritardo lo statunitense Patrick Reed e l’inglese Justin Rose, campione uscente, 57.i con 70 (par).
Nino Bertasio ha iniziato dalla buca 11 infilando quattro birdie prima del giro di boa, poi ha rallentato con due bogey, ma ha chiuso con il quinto birdie. Stesso tee di avvio per Renato Paratore subito in affanno con doppio bogey, poi il cedimento con cinque colpi persi in sei buche di fila percorse con un birdie, quattro bogey e un doppio bogey. Edoardo Molinari è andato in altalena con tre birdie e tre bogey e infine è salito due colpi sopra par con un doppio bogey alla 18ª.
Il montepremi del torneo è di due milioni di dollari (circa 1.878.300 euro, con prima moneta di 311.844 euro).

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