Giornata meno fortunata rispetto ai precedenti due giri, ma ancora tante possibilità di fare il colpaccio: Francesco Molinari è sceso dal primo al quinto posto con 205 colpi (68 67 70, -11), ma è ancora in piena corsa per il titolo nel giro finale del DP World Tour Championship, torneo al quale sono stati ammessi i primi 60 classificati della money list e che conclude la stagione dell’European Tour allo Jumeirah Golf Estates (par 72) di Dubai.
Con un ottimo parziale di 64 (-8) e lo score di 203 colpi (70 69 64, -13) al comando è salito il francese Victor Dubuisson e, in un classifica rivoluzionata, si sono portati in seconda posizione con 204 (-12) il belga Nicolas Colsaerts e gli inglesi Matthew Fitzpatrick e Tyrrell Hatton, mentre Molinari è affiancato dallo spagnolo Rafael Cabrera Bello e dall’inglese Lee Westwood. Ha ceduto nettamente l’iberico Sergio Garcia, leader insieme al torinese e ora 13° con 209 (-7) dopo un 74 (+2). E’ rimasto a metà classifica, invece, Renato Paratore ora 32° con 213 colpi (70 73 70, -3).
La volata verso il primo posto della Race to Dubai, che indica il miglior giocatore europeo, sembra praticamente decisa in favore dello svedese Henrik Stenson, attuale leader, 22°  in classifica con 211 colpi (-5): il connazionale Alex Noren, terzo nell’ordine di merito, è alla pari con Sergio Garcia e per operare il sorpasso dovrebbe arrivare almeno secondo, dipendendo comunque dal piazzamento di Stenson, mentre sono fuori gioco il nordirlandese Rory McIlroy (4° OM), anch’egli 22°, che aveva solo l’opzione del successo, e l’inglese Danny Willett (2° OM), che si è autoeliminato con un 76 (+4) precipitando al 51° posto con 217 (+1).
Per quanto riguarda la gara possono dire la loro per il titolo anche lo spagnolo Nacho Elvira, il danese Soren Kjelden,il sudafricano Charl Schwartzel e l’austriaco Bernd Wiesberger, ottavi con 207 (-9). Non potranno trarre note positive dalla loro prestazione il tedesco Martin Kaymer e l’inglese Andy Sullivan, 28.i con 212 (-4), il belga Thomas Pieters, il thailandese Thongchai Jaidee e l’irlandese Padraig Harrington, 39.i con 214 (-2), e l’altro thailandese Kiradech Aphibarnrat, 48° con 216 (par).
Francesco Molinari (nella foto) è partito male con due bogey sulle prime quattro buche, ma si è trattato più un incidente di percorso che di un improvviso appannamento di forma e lo ha dimostrato tornando rapidamente al suo notevole standard di gioco. In sei buche, dalla nona alla 14ª, ha rimesso in piedi lo score con quattro birdie (70, -2) mantenendo intatte le due possibilità di vittoria.
Renato Paratore, il più giovane giocatore in gara con i suoi 19 anni, è stato piuttosto alterno, come già era accaduto nella seconda frazione. Ha marciato in par sulle prime nove buche (tre birdie e altrettanti bogey), poi ha fissato il 70 nella seconda metà del campo con tre birdie di fila e un bogey.

I RISULTATI

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