Se l’indiscrezione fosse vera, avrebbe del clamoroso: nel 2017 il 74° Open d’Italia (12-15 ottobre) potrebbe giocarsi al Royal Park i Roveri di Torino. E sarebbe la quinta volta dopo le consecutive quattro edizioni del 2009, 2010, 2011 e 2012, prima che i vicini del Torino La Mandria strappassero l’evento alla famiglia Agnelli.
Come noto, dopo due anni consecutivi (2015-2016) al Golf Milano, nel settembre scorso la Federazione aveva ufficializzato che nel 2017 l’Open più importante della storia, quello da sette milioni, si sarebbe giocato a l’Olgiata (Roma), ma su questa sede sono subito nate grandi perplessità, fino ad arrivare all’ipotesi che il torneo sarebbe potuto rimanere al Golf Milano o, il alternativa, in un altro circolo lombardo (Robinie?).
Adesso, è notizia di questi giorni, pare che la famiglia Agnelli sia scesa in campo con decisione per aggiudicarsi l’Open 2017, da poco ufficializzato come uno dei sette tornei delle Rolex Series, una novità nel calendario dell’European Tour che accrescerà il prestigio delle manifestazioni con un montepremi minimo di 7 milioni.
L’Open d’Italia, che nell’ambito del Progetto Ryder Cup 2022 avrà appunto il montepremi più alto della sua storia, ha già iniziato a fare discutere e le domande che i golfisti e gli addetti ai lavori si fanno sono sostanzialmente due: riuscirà il Royal Park i Roveri a ritornare lo sgarbo del 2013 ai cugini de La Mandria? E ancora: è mai possibile che un Open così importante venga assegnato a Roma (Olgiata) e dopo soli pochi mesi rischia di essere trasferito in altra sede?

Le risposte alla prossima puntata della telenovela.

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