Coinvolgere, divertire, catturare l’attenzione di un pubblico che guarda ancora il golf da lontano, ma con crescente curiosità. L’approccio deve essere semplice, il luogo frequentato, il momento quello del tempo libero. Per avvicinarsi alla gente, in questo inizio stagione 2016, PGA Italiana parte dall’Italian Golf Show di Parma, frequentato da chi gioca, ma anche da chi visita il contemporaneo Mercanteinfiera tra proposte di design e antiquariato.

Quella della promozione deve essere un’attività prioritaria. Oggi il vasto patrimonio del golf italiano, di cui fanno parte impianti, operatori, tradizione, know-how e tante aziende che vi investono, non ha riscontro nell’esiguo numero di giocatori. Come gli eventi di grande portata che già sono in calendario nel breve e medio periodo: a partire da un Open d’Italia 2016 con montepremi di tre milioni di euro, che salirà a sette per i prossimi 11 anni. E con la Ryder Cup che si giocherà a Roma nel 2022.

Ai Professionisti, dunque, il compito di affiancare la Federazione nel promuovere la crescita dei numeri. Forte di oltre seicento associati, PGA Italiana intende impostare un lavoro su base costante e su tutto il territorio nazionale, che avrà poi all’Open d’Italia, con cui ha stretto una partnership, il momento di massima attività e visibilità.

A Parma come all’Open, la possibilità di provare o migliorare con maestri qualificati, e di farsi consigliare sul percorso più adatto alle proprie aspirazioni.

Fote: Ufficio Stampa PGA Italiana

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