Cinquanta golf club provenienti da undici diverse regioni, si sono ritrovati al Golf della Montecchia per un incontro promosso dal Consorzio Golf Impresa, che fa capo al CIPCG (Consorzio Italiano Proprietari Campi da Golf), trait d’union per veicolare il know how maturato da ciascuna struttura a favore di tutte le altre. L’incontro è stata un’occasione non solo per creare efficaci sinergie, ma anche per ripensare la promozione e lo sviluppo di una disciplina che ha grandi potenzialità, ma rimane ancora vittima di forti pregiudizi.
“In Italia il golf ha una tradizione importante e il 2017, dopo la grande occasione offerta dalle Olimpiadi di Rio di quest’anno, rappresenta davvero un anno cruciale per lanciare finalmente il nostro sport – ha detto il Presidente CIPCG Giuliano Bagnoli -. Nel golf ci sono atleti, ma anche giovani che imparano lezioni di vita, appassionati giocatori che si divertono rimanendo immersi nel verde o imprenditori che organizzano incontri di lavoro e meeting formativi outdoor. Il tutto in una natura meravigliosa, di cui ci impegniamo a essere stoici difensori. C’è ancora però una grande convinzione che il golf sia uno sport elitario, chiuso e costoso, mentre oggi può essere paragonato ad una buona palestra, pur offrendo un’esperienza di sport molto completa”.
Grazie a Golf Impresa si parla di 20.000 sportivi e oltre 500 addetti, un settore indubbiamente in crescita che diventa anche motore di traino per il turismo nazionale e internazionale, considerando la valorizzazione del territorio e l’alta percentuale di turisti incoming.
“Condivido gli obiettivi di Golf Imprese e PlayGolf54 sta concretizzando questo impegno verso il golf oramai da anni, facendo gruppo tra i circoli dei Colli Euganei, sviluppando una speciale sinergia con il Golf Cortina e promuovendo eventi aperti a tutti – ha dichiarato Paolo Casati, presidente del Golf della Montecchia -. Prestiamo grande attenzione anche ai giovani, la nostra Junior Team ne è un bellissimo esempio. Stiamo lavorando per creare scambi con altre nazioni, favorendo il turismo con tornei internazionali, rispettando però territorio e natura grazie all’innovativo progetto di BioGolf”.
Molte le idee emerse dall’incontro, alcune da realizzare in collaborazione con la Federazione Italiana Golf, che serviranno per tenere unito e propositivo un mondo che può davvero dire molto nello sport.

 

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