Ci sorge un dubbio… il Golf Villa Paradiso di Cornate d’Adda (Mb), percorso di grande spessore tecnico riportato a meritati splendori da una proprietà e uno staff molto attivi e capaci, esiste davvero?

A leggere il sito ufficiale e l’annuario della Federgolf sembrerebbe di no.

Il Golf Villa Paradiso non appare da nessuna parte, sembra essere scomparso: nessun accenno o numero telefonico, indirizzo inesistente, figuriamoci poi un eventuale riferimento per il web (www.villaparadisogolf.it). Insomma, a voler utilizzare gli strumenti promozionali e informativi della Federgolf non c’è alcuna traccia di Villa Paradiso.

Certo, la rinascita di quello che era stato progettato per diventare il percorso ideale dell’Open d’Italia nei sogni di Aldo Valtellina, si è concretizzata crediamo attraverso l’accorpamento alla struttura del Golf Borgo di Camuzzago, che dista poco meno di dieci chilometri.                                                                                    Tutto questo, grazie all’intervento della famiglia Colombo, proprietaria anche del Golf Brianza. Eppure, per qualche strano mistero, per i funzionari di Roma del golf italiano Villa Paradiso sembra non esistere più.

Se questo è l’aiuto agli sforzi di chi investe e alla promozione delle strutture esistenti e attive nel panorama golfistico del nostro Paese, soprattutto in questi momenti di grandi difficoltà, c’è da rimanere molto perplessi.

Sarebbe bastato un po’ di buonsenso, lasciando le 18 buche più le 9 executive del Golf Villa Paradiso presenti nell’elenco dei percorsi di golf italiani. A meno che non ci sia la convinzione, che la pagina dedicata ai Golf Club sul sito della Federazione e il relativo annuario non li consulti nessuno.

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