“Il Fatto Quotidiano” porta alla ribalta una clamorosa novità: la Federgolf riceverà dal Governo un contributo di 59,4 milioni. Open d’Italia 2017: non è detto che si faccia a L’Olgiata

Franco Chimenti esulta e con lui la Federazione e tutto il movimento golfistico italiano. Motivo? Ricordate i 97 milioni a garanzia della Ryder Cup 2022, prima inseriti e poi stralciati dalla Manovra presentata dal Governo? Poco male, anzi, adesso è meglio di prima perché improvvisamente sono saltati fuori ben 60 milioni di contributi pubblici che il Governo ha inserito nella legge di Bilancio per l’organizzazione della manifestazione che si terrà a Roma, al Marco Simone Golf & Country Club di proprietà della famiglia Biagiotti. Questa volta, dunque, non si parla di semplici garanzie, ma di soldi veri e a portare alla ribalta la novità ci ha pensato “Il Fatto Quotidiano” che è andato a spulciare nel dettaglio le tabelle previsionali del Ministero dell’Economia. Per la cronaca i 59,4 milioni sono presenti in un codicillo nascosto all’interno della Finanziaria, nel calderone dei fondi destinati a “Giovani e sport”.
Alla luce di questa novità, inutile dire che il presidente Franco Chimenti può fare i salti di gioia e oggi si spiega anche la sua fiducia manifestata all’indomani delle polemiche nate sul fondo di garanzia degli ormai dimenticati 97 milioni. Già dal prossimo anno, dunque, la FIG potrà utilizzare in contributo dello Stato per rendere molto più che interessante il montepremi dell’Open d’Italia (sarà di 7 milioni) che, udite udite, non e detto che si faccia – come annunciato in pompa magna – a L’Olgiata di Roma. Ma di questa ulteriore novità ne parleremo nei prossimi giorni.

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