Quattro giocatori azzurri si sono qualificati per le Olimpiadi di Rio 2016: Francesco Molinari e Nino Bertasio, in campo nel torneo maschile, e Giulia Sergas e Giulia Molinaro in quello femminile. Il golf manca dalle Olimpiadi da 112 anni dopo le uniche due apparizioni a Parigi nel 1900 e a St. Louis nel 1904. La gara olimpica maschile avrà luogo dall’11 al 14 agosto e quella femminile dal 17 al 20 agosto con formula stroke play, 72 buche. Si giocherà sul percorso disegnato dall’americano Gil Hanse, e realizzato nella zona di Barra da Tijuca, nelle vicinanze del villaggio olimpico. Gli azzurri certi della partecipazione a Rio 2016 sono 278 (145 uomini, 133 donne) in 28 discipline differenti, con 194 pass individuali.

FRANCESCO MOLINARI è nato a Torino l’8 novembre 1982. Dopo un’ottima carriera da dilettante, con numerosi successi anche in campo internazionale, è passato professionista alla fine del 2004 prendendo la ‘carta’ per l’European Tour alla Qualifying School ancora nello status di amateur. Sul circuito maggiore ha ottenuto tre titoli con il merito di aver vinto l’Open d’Italia nel 2006, a ventisei anni dall’ultimo successo azzurro di Massimo Mannelli. La sua carriera è andata in crescendo. Nel 2009 ha conquistato la World Cup insieme al fratello Edoardo e nel 2010, sempre con il fratello, è entrato nella squadra europea di Ryder Cup. Nello stesso anno ha conseguito il secondo titolo nel’’HSBC Champions, uno dei quattro tornei WGC secondi solo ai major. Il terzo successo nell’Open de España (2012) ha fatto da prologo al suo nuovo ingresso nella formazione di Ryder Cup, anche in questo caso vittoriosa contro la selezione statunitense. Dopo alcune gare disputate negli Stati Uniti nel 2015, quest’anno è andato a giocare a tempo pieno nel PGA Tour, ma la prestazione più significativa l’ha fornita nel circuito europeo con il secondo posto nell’Open de France.

NINO BERTASIO è nato a Zurigo in Svizzera il 30 luglio 1988. Ha svolto una buona carriera da dilettante, poi è entrato nel mondo professionale nel 2011 vincendo la prima gara a cui ha preso parte, il Cimar Open Samanah, del circuito EPD Tour. E’ seguito il titolo nel Campionato Open, stesso anno. Ha trascorso i successivi due anni tra Challenge Tour e Alps Tour, con buone prove in entrambi i circuiti. L’escalation dal 2014 quando ha vinto due gare nell’Alps Tour (Open de St. François Region Guadeloupe e Asiago Open) e con il primo posto nella money list  è salito nel Challenge Tour. Dopo un buon 2015 nel nuovo circuito, a fine stagione ha conquistato alla Qualifying School la ‘carta’ per l’European Tour 2016. Nel circuito maggiore è stato molto continuo e a portarlo verso le Olimpiadi hanno contribuito due piazzamenti tra i top ten (5° Trophèe Hassan II; 9° Australian PGA).

GIULIA SERGAS (nella foto è nata a Trieste il 26 dicembre 1979. Tra i suoi tanti allori da dilettante spicca il titolo europeo individuale nel 1998. E’ passata professionista nel 1999 e nel 2000 ha debuttato nel Ladies Euopean Tour mettendosi in evidenza con tre top ten e meritando il titolo di “rookie of the year”, ossia debuttante dell’anno. Nel 2002 si è trasferita negli Stati Uniti rimanendo poi ininterrottamente sul LPGA Tour. Non ha colto successi, ma nella lunga serie di piazzamenti spiccano il secondo posto nello ShopRite Classic (2004) e quelli derivati da ottime prove in alcuni major: il 5° posto nel Womens British Open (2005), il sesto nell’US Womens Open e il decimo nel McDonald LPGA (2008), il quarto nell’US Womens Open e il nono nel WPGA Championship (2012) e il settimo nell’Ana Inspiration ( 2013). Nel 2013 ha fatto parte della squadra europea di Solheim Cup – la versione al femminile della Ryder Cup – che ha travolto la selezione statunitense. Tra i risultati conseguiti nel LET la seconda piazza nel New Zealand Open (2011).

GIULIA MOLINARO è nata a Camposampiero (PD) il 23 luglio 1990. Si è laureata alla Arizona State University, dove ha anche svolto intensa attività golfistica con la squadra del College, vincendo il Dale McNamara Invitational. Con la maglia azzurra si è imposta nel Duke of York ed è giunta seconda nel prestigioso Junior Orange Bowl. Ha iniziato la carriera professionista nel 2013 accedendo al Symetra Tour, il secondo circuito femminile statunitense, e si è subito messa in evidenza con il successo nel Friend of Mission Charity Classic (2013), il secondo ottenuto da una giocatrice italiana nel tour americani dopo quello di Silvia Cavalleri nel Corona Championship (LPGA Tour, 2007). A fine stagione, con il secondo posto nella money list ha avuto accesso al LPGA Tour, ma l’impatto con la nuova realtà non ha dato i risultati che sperava. Nel 2015 è tornata nel Symetra Tour e con ben nove “top ten” (in particolare il secondo posto nel Guardian Retirement e nel Four Wind Iternational) è terminata ancora seconda nella money e ha riavuto la “carta” per tornare con le grandi. Dopo un inizio d’anno in sordina ora ha preso a marciare con il passo giusto.

Fonte Federgolf

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